Found in translation

Queneau negli Esercizi di stile ha dimostrato che la traduzione non è solo quella che tradizionalmente viene considerata tale: anche il cambiamento di stile, di destinatario, di umore di scrittura possono dare vita a versioni diverse di uno “stesso” testo. Che “stesso” evidentemente non è, altrimenti il libro di Queneau sarebbe composto di una sola pagina.

E la medesima cosa succede nella traduzione propriamente detta: solo una parte resta invariata,tutto il resto assume una forma e un contenuto simili ma diversi, in un linguaggio creato ex novo via via dal traduttore.

Osimo qui prende un racconto di Čechov intitolato «Visita malriuscita», lungo mezza paginetta, un tableau vivant, e lo traduce cinquanta volte, ogni volta usando uno stile diverso. Dal Joycese all’Alberonese, dal Femministese al Lolitese, Osimo sulla scia di Queneau ci fa notare come anche in traduzione possa variare un racconto elementare pur mantenendo un nucleo invariante.

Federico Bario è un pittore; ha partecipato alla gestazione del progetto e ha realizzato un’opera diversa per ciascuna versione. Così nell’ebook si alternano una pagina di testo scritto e una pagina di immagine. I testi visivi sono realizzati con tecniche miste,dalla fotografia alla pittura, dall’acquerello all’uso di materiali di cancelleria, dai sassi ai fiori ai frutti.

Bruno Osimo (testi), Federico Bario (immagini), Anton Čechov (testo originale)

Found in translation: Esercizi di stile traduttivo. Cinquanta visite malriuscite in cinquanta linguaggi diversi – ma tutte in italiano (o quasi)

Editore: s19050 Anno: 2018 Città: Milano Prezzo: 0,99 euro