Il 2019 è l’Anno internazionale delle lingue indigene

Secondo i dati più recenti, le lingue parlate oggi nel mondo sono poco più di 7.000 (www.ethnologue.com/guides/how-many-languages) – approssimativamente 2.130 in Africa, 2.160 nelle Americhe, 2.170 in Asia, 280 in Europa e 1.350 in Oceania. Il numero non è definitivo, perché la storia insegna che le lingue, così come i popoli che le parlano, sono sempre in movimento, nonostante i muri e le barriere che qualche sprovveduto prova a innalzare. E’ anche vero però che le lingue, e in particolare quelle indigene, vivono solo finché restano parlate e quel che oggi è certo è che più del 40% di esse rischia di sparire per sempre nell’immediato futuro, così come l’identità e la memoria che ciascuna di loro conserva e rappresenta.

Anche in un mondo dove troppe cose sono date per scontate, la perdita di questa inestimabile ricchezza dovrebbe essere preoccupante. Per chi poi è convinto, parafrasando Wittgenstein, che i limiti del suo linguaggio sono i limiti del suo mondo, la perdita di altri linguaggi, di altri punti di vista, coincide con la perdita di altri mondi e della possibilità di superare i propri limiti.

Senza contare che, secondo le stime più recenti, mantenendo il tasso di estinzione attuale, tra il 50 e il 90% delle lingue del mondo potrebbe scomparire entro la fine di questo secolo.

Per queste ragioni l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una Risoluzione sui “Diritti dei Popoli Indigeni” (A/RES/71/178), proclamando il 2019 Anno Internazionale delle Lingue Indigene (IY2019), allo scopo di aumentare la consapevolezza dell’importanza delle lingue indigene, non solo a beneficio delle persone che le parlano, ma anche perché tutti imparino ad apprezzare il contributo importante che esse danno alla ricca diversità culturale del nostro mondo»

Per maggiori informazioni e per partecipare al piano d’azione in difesa delle lingue indigene consultare il sito: en.iyil2019.org/.