Linguaggio e cultura digitale

Adele Nardulli, alumna della Altiero Spinelli e fondatrice del centro di traduzioni Landoor – Trans-Edit Group Specialist, interviene al Parlamento europeo sulle prospettive di un nuovo “Umanesimo digitale”

Dalla dotazione digitale per uno smart working ante litteram nel 2002 ai progetti di R&S in Language Technology negli ultimi anni, Landoor è un’azienda al femminile che ribalta tutti gli stereotipi. Questo, in estrema sintesi, il cuore dell’intervento che Adele Nardulli, CEO e fondatrice di Landoor, ha tenuto al Parlamento europeo – Ufficio di Milano, il 30 novembre scorso, al forum “Europa digitale: Inclusione Innovazione”.

«Il digitale declinato sui temi dell’inclusione di genere e della diversity: concetti che mi sono tutti molto cari. Così cari che da 30 anni sono alla guida di imprese al 100% femminili nel settore delle traduzioni e dei servizi linguistici e la startup avviata l’anno scorso, Landoor, ha una mission: la tecnologia human-to-human».

La flessibilità e la conciliazione vita-lavoro sono esigenze imprescindibili per Nardulli, senza mai perdere di vista la complessità della sfida tecnologica. Ecco perché Landoor ha perseguito attivamente l’innovazione per asservirla alle esigenze delle persone che vi lavorano e collaborano, oltreché per restare competitiva: dall’attivazione della prima casella di posta elettronica negli anni ’90 al digitale nella dettatura e trascrizione dei testi, fino all’adozione del desk top remoto per il collegamento da casa all’ufficio. «E oggi –spiega Nardulli – dopo tre anni di ricerca sostenuti dai fondi strutturali dell’Unione europea, siamo in fase di implementazione di una piattaforma interattiva che, se da un lato offre alla clientela un servizio avanzato h24, dall’altro consente la flessibilità oraria di chi gestisce il lavoro, pre-impostando il progetto in automatico».

Sì alla flessibilità e allo smart working, quindi, ma anche l’ambiente di lavoro deve essere accogliente e costruttivo: non è un caso che gli uffici di Landoor si trovino nello spazio di coworking di Copernico dove, con la formula Weldoor, Landoor propone attività fitness e salute aperti a tutta la Community. Per stare bene al lavoro quanto a casa. «Questa è la nostra formula di benessere lavorativo – ha concluso Nardulli – una formula molto attrattiva anche per i Millennials e che, grazie alla loyalty delle persone e nonostante la pressione dei colossi multinazionali, si è rivelata la chiave vincente per la crescita dell’impresa.»