Subsonica: quando musica e politica si incontrano in Europa

Non è così comune che due elementi tanto diversi come la musica e la politica si incontrino, ma quando lo fanno, non è certo possibile non citare i Subsonica, band torinese storicamente impegnata in tematiche di politica e attualità a livello locale e internazionale.

Partendo dai Murazzi del Po, quartiere turbolento ma ad alta densità musicale, i Subsonica hanno iniziato a formare il loro background musicale in un crocevia tra underground e mainstream con contaminazioni rock e electro-dance, mescolando le loro melodie al contesto sociale in cui vivevano. Crescendo hanno iniziato ad attingere molto dalla cultura psichedelica e fantascientifica, arrivando a suonare nelle maggiori piazze italiane, mostrando però un costante grande interesse verso la scena sociale e politica. Da sempre prendono parte a dibattiti, manifestando quasi sempre nella loro musica il loro intento politico. Per questo motivo, potremmo definire la loro musica come una polaroid un po’ livida della realtà, che fotografa in maniera cruda e senza troppi fronzoli il periodo storico da loro vissuto e da loro interpretato.

Dopo un periodo di pausa, i Subsonica sono tornati ad affermarsi nel panorama musicale e politico con il lancio del loro nuovo album “8” dove non solo dichiarano i loro intenti, ma li gridano a tutta l’Europa. Il palco scelto dalla band per i loro tour European ReBoot Tour 2018, che è durato 18 giorni, si è spinto oltre i confini nazionali, e ha toccato 6 Nazioni in 10 imperdibili date in tutta l’Europa. Desiderio dei Subsonica era infatti quello di arrivare fino agli italiani che per le ragioni più varie vivono all’estero, abbattendo i confini degli stati nazionali, unendo tutti con la potenza della musica. A fine tour, che è partito da Amsterdam lo scorso 4 dicembre e si è concluso a Monaco il 19 dicembre, i Subsonica si ritengono felici e soddisfatti del risultato ottenuto nelle 9 città da loro visitate: Amsterdam, Londra, Dublino, Berlino, Zurigo, Parigi, Colonia, Bruxelles e Monaco.

In occasione del tour, i Subsonica hanno anche lanciato una sfida ai loro fan: raccontare la loro idea di Europa oggi attraverso l’hashtag #europasonoio. Anche i componenti della band hanno partecipato, e in poche settimane sono pervenuti numerosissimi video e testimonianze dove i ragazzi manifestano il loro sentimento di appartenenza alla comunità europea. Una bellissima iniziativa quella lanciata dai Subsonica, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare verso un tema tanto attuale quale quello del sentirsi cittadini europei, ancora più importante in vista delle elezioni europee di maggio 2019.

Attraverso l’European ReBoot tour, i Subsonica sono stati in grado di creare una loro bandiera per raccontare un’Europa che non c’è, ma che è importante ricordare e rilanciare, soprattutto in questo periodo storico di cambiamento e transizione. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo sentito parlare di Brexit, di crisi dell’Euro e di paesi che in maniera sempre più preponderante desiderano uscire dall’Europa per ottenere l’indipendenza assoluta. Al contrario, troppo raramente ci ricordiamo di quanto l’Europa negli ultimi 40 anni ha fatto per noi e quanto gli Stati che ne fanno parte hanno faticato per la sua creazione. Quello fatto dai Subsonica, è stato lanciare un messaggio per sottolineare quanto in realtà siamo vicini e simili, pur vivendo in contesti diversi e variegati, unendoci sotto un’unica bandiera.

Ovviamente non mancherà anche un tour in Italia, che inizierà il 9 febbraio ad Ancona e durerà un mese. Per il momento facciamo i nostri complimenti ai Subsonica per il loro coraggio nello spingersi così oltre, manifestando le loro idee e concretizzando il loro pensiero in maniera così evidente, e gli auguriamo un grande in bocca al lupo per il prossimo tour nelle città italiane.